Commento su II Samuele 18:28
וַיִּקְרָ֣א אֲחִימַ֗עַץ וַיֹּ֤אמֶר אֶל־הַמֶּ֙לֶךְ֙ שָׁל֔וֹם וַיִּשְׁתַּ֧חוּ לַמֶּ֛לֶךְ לְאַפָּ֖יו אָ֑רְצָה (ס) וַיֹּ֗אמֶר בָּרוּךְ֙ יְהוָ֣ה אֱלֹהֶ֔יךָ אֲשֶׁ֤ר סִגַּר֙ אֶת־הָ֣אֲנָשִׁ֔ים אֲשֶׁר־נָשְׂא֥וּ אֶת־יָדָ֖ם בַּֽאדֹנִ֥י הַמֶּֽלֶךְ׃
E Ahimaaz chiamò e disse al re: 'Tutto bene.' E si prostrò davanti al re con la faccia rivolta verso la terra e disse: 'Benedetto sia l'Eterno, il tuo DIO, che ha liberato gli uomini che hanno alzato la mano contro il mio signore, il re.'
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